giovedì 28 agosto 2014

Confettura di fichi


Alla confettura di fichi, sono legati i più bei momenti della mia infanzia e della mia adolescenza.
Inevitabilmente, alle prese con la sua preparazione, vengo risucchiata in un vortice di ricordi...

Ecco una bambina dai lunghi capelli castani e ricci , o forse dovrei dire un
" maschiaccio ", scalza e scalmanata che, assieme a fratelli e cugini, si aggira in mezzo a coltivazioni e innumerevoli alberi da frutto a cui il Nonno si dedica con tanto amore. Si arrampica temeraria sui suoi preferiti per accaparrarsi i frutti più buoni: i fichi!
Quelli già semi appassiti, succulenti e dolcissimi da mangiare con tutta la buccia!

Ecco una ragazzina che non ha più necessità di arrampicarsi sugli alberi: con grande facilità le sue mani staccano i deliziosi frutti dai rami degli alberi che fino a qualche anno prima le apparivano giganteschi!

Ecco mia Madre!... E fichi, tantissimi fichi!..
In cucina, china sulla grande pentola sul fuoco. Quanta cura e quanta pazienza nei suoi semplici gesti...








Confettura di fichi al Rum e cannella

Ingredienti
1 Kg di fichi bianchi del Cilento DOP 
300 g di zucchero semolato
50 ml di Rum scuro
1 stecca di cannella
Il succo e la buccia di 1/2 limone

Preparazione
Lavate i fichi, eliminate il picciolo e, senza sbucciarli, divideteli in quattro. Metteteli in un contenitore, preferibilmente di vetro, assieme allo zucchero, al Rum, al succo e alla buccia di limone  grattugiata e alla cannella. Coprite e trasferite in frigorifero a macerare per 24 ore. Trasferite il composto in una capiente pentola di acciaio con il fondo spesso, fate cuocere a fuoco dolce per circa 50 minuti rimestando e schiumando se necessario. Eliminate la stecca di cannella,  invasate la confettura ancora bollente in barattoli di vetro sterilizzati.  Sigillate bene con i tappi, capovolgete e tenete in questa posizione fino a raffreddamento.

E' in assoluto la mia confettura preferita, gustosa come poche!
Di seguito, alcuni suggerimenti su come utilizzare fichi e confettura! ;-)







mercoledì 13 agosto 2014

Scialatielli ai peperoni, melanzane e olive nere



Lo so, siete al mare a divertirvi o in montagna a rilassarvi...e se la vostra voglia di cucinare è pari a zero, questo primo piatto è proprio quello che fa per voi!
Pratico e veloce, estivo e colorato! Ma soprattutto, un tripudio di gusto realizzato con un formato di pasta che a me fa impazzire!!



Scialatielli ai peperoni, melanzane e olive verdi

Ingredienti per 4 persone
400 g di scialatielli freschi
1 peperone rosso
1 peperone giallo
2 melanzane
4/5 pomodori San Marzano
un pugno di olive nere snocciolate
1 spicchio di aglio
4/5 foglie di basilico fresco
6 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
sale q.b.

Preparazione
Pulite i peperoni e riduceteli a listarelle sottili, fate altrettanto con le melanzane. Scottate i pomodori in acqua bollente per una ventina di secondi, spellateli, eliminate i semi e tagliateli a pezzetti. Fate imbiondire lo spicchio di aglio in una larga padella con l'olio, eliminatelo e versate i peperoni, incoperchiate  e lasciateli cuocere a fiamma dolce. A metà cottura unite le olive tagliate a rondelle, i pomodori e le melanzane, salate e terminate la cottura quando queste ultime saranno tenere. Lessate gli scialatielli in abbondante acqua salata, scolateli al dente conservando qualche cucchiaiata di acqua di cottura e versateli nella padella con il condimento. Unite le foglie di basilico tritate finemente, mescolate amalgamando con cura e servite subito in tavola. 


Piatto, forchetta e bicchiere Villa d'Este Home

venerdì 8 agosto 2014

Insalata Verdarancio



 Le insalate estive sono dei piatti unici a cui non si dovrebbe mai rinunciare nel periodo caldo: pratiche e veloci, sane e gustose! Io vi propongo questa mia fresca idea, un pasto completo leggero e nutriente! Già pubblicata sul magazine Taste & More, vi lascio la ricetta...nel caso ve la foste persa! ;-) 


lunedì 4 agosto 2014

Brioche col tuppo




Dopo un Luglio da dimenticare, da queste parti , finalmente, l'estate 2014 è decollata!
....E se a tanti il gran caldo toglie la voglia di pasticciare e di accendere il forno, io continuo imperterrita a dedicarmi alla mia passione e a sperimentare nuove ricette!

Confesso di non aver mai assaggiato le vere brioche col tuppo siciliane, o meglio, una sola volta qualche anno fa in occasione di un mio breve soggiorno nella provincia di Siracusa. 
Buonissime, per carità, ma grande fu la delusione quando mi presentarono una brioche completamente diversa nella forma e sprovvista del caratteristico "tuppo".

Non ho quindi termini di paragone, ma, come tantissime altre volte, mi sono fidata della ricetta di Adriano e vi posso assicurare che queste sono di una bontà pazzesca: leggere, sofficissime e profumate!

Unico rammarico: averle consumate con della confettura e non con della granita, o del gelato, di cui ero sprovvista!
Ma, credetemi, ho intenzione di rifarmi al più presto! ;-)



Piatto e coltello Villa d'Este Home



La ricetta è tratta integralmente dal blog Profumo di lievito, di cui vi consiglio caldamente la visione, fondamentale per scoprire come formare le brioche.

Brioche col tuppo

Ingredienti per ca. 11 pezzi:

500gr farina 00 forte (w 330 molino Rossetto – Caputo rossa – manitoba del super)
265gr latte intero
1 uovo medio
80gr zucchero
75gr burro (di cui 20gr fuso)
15gr strutto
10gr lievito fresco
10gr sale
3 cucchiaini colmi di miele fluido
½ stecca di vaniglia
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la lucidatura:
1 uovo, 1 cucchiaio abbondante di latte e un pizzico di sale, miscelati insieme.

Preparazione

Incidiamo la bacca, raschiamo i semini e mettiamo tutto nel latte, insieme ad un cucchiaino dello zucchero previsto. Portiamo quasi ad ebollizione, spegniamo e lasciamo raffreddare coperto.

Togliamo via la bacca, ripristiniamo il peso del latte, aggiungiamo il lievito, sciogliamo il tutto ed amalgamiamo 245gr di farina (presa dal totale). Copriamo e portiamo a maturazione.

Quando sulla superficie apparranno dei solchi netti, aggiungiamo un cucchiaio di zucchero e poco più di metà della farina rimasta. Avviamo la macchina con la foglia a bassa velocità, dopo un paio di minuti portiamo la velocità a ca. 90 rpm e lasciamo formare il glutine.
Ad impasto quasi incordato, aggiungiamo l’uovo battuto, in tre volte, seguito da una parte di zucchero e, dopo qualche secondo, dalla farina sufficiente a mantenere la consistenza. Ad ogni inserimento dei tre ingredienti, attendiamo che l’impasto ritorni elastico e ribaltiamolo nella ciotola, prima del successivo. 
Con l’ultima parte di uovo uniamo anche il sale.

Esauriti i tre ingredienti, aggiungiamo il burro morbido (ma non in pomata) in due volte, a piccoli pezzi e ribaltando la massa ad ogni porzione.

Inseriamo allo stesso modo prima il burro fuso lentamente, poi lo strutto, il miele, seguito dall’estratto di vaniglia.

Ad impasto incordato, montiamo il gancio  ed impastiamo fino ad ottenere il velo, ribaltando l’impasto a metà lavorazione (ca 2')

Arrotondiamo, trasferiamo in una ciotola, copriamo e dopo 30’ trasferiamo in frigo (4 – 5°) da 6 a 12 ore.

Riportiamo a temp. ambiente per un’oretta, poi diamo un giro di pieghe del tipo 2, senza serrare eccessivamente. Mettiamo le pieghe sotto, arrotondiamo delicatamente e copriamo a campana.

Dopo 15’, spezziamo in pezzature da 90gr ed arrotondiamo stretto.
Ripartendo dalla prima, rotoliamo sotto il taglio della mano, fino a staccarne un pezzetto di ca. ¼.
Rendiamo conica la base della sfera piccola e serriamo quella grande sigillandone la base tra pollice e indice.

Infariniamo pollice, indice e medio della mano sinistra, infiliamole unite al centro della pallina grande, divarichiamole delicatamente ed infiliamo il cono della sfera piccola nel foro che si sarà creato. Rilasciamo e rifiniamo la forma.


Trasferiamo in una teglia rivestita di carta forno, copriamo con pellicola e lasciamo quasi triplicare a 28° (di questi tempi la casa è un perfetto lievitatore ;), pennelliamo con la lucidatura ed inforniamo a 170° fino a cottura (ca. 15 – 17’). Sforniamo e lasciamo raffreddare su una gratella.








lunedì 28 luglio 2014

Pane cotto in pentola


Una delle prime cose che mi ero ripromessa di fare nella meravigliosa pentola ovale in ghisa Le Creuset! A dire il vero, sono oramai alcuni mesi che utilizzo la pentola per questo pane di semplice esecuzione e, senza contare i tempi di lievitazione, pratico e veloce!
Oggi finalmente riesco a mostrarvi il bel risultato ottenuto!
La ricetta è tratta integralmente dal blog Testarda della mia bravissima amica Luciana!



Pane senza impasto

Ingredienti:
  • Farina (qualsiasi) 430 g (io, metà 00 e l'altra metà 0)
  • Acqua 345 g
  • Lievito di birra secco 1 g
  • Sale 10 g
  • Una pentola di ghisa con coperchio oppure una qualsiasi adatta a mettere in forno.
Procedimento:
Si mettono tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e si mischia velocemente con le mani.Si otterrà un impasto molto morbido.
Coprire la ciotola con pellicola e mettere da parte a lievitare.
I tempi di lievitazione sono,dopo il primo impasto,di 12/18 ore a temperatura ambiente quindi si presta ad essere preparato la sera per poi essere cotto la mattina seguente. 

Trascorso il tempo necessario avremo ottenuto un impasto bolloso e molliccio.
Adesso si versa l'impasto su un piano infarinato e si fa un folding acchiappando il bordo dell'impasto come nel video che invito a vedere perché molto importante. 
Prepariamo il tovagliolo cosparso di crusca e ci mettiamo sopra l'impasto con le pieghe del folding in giù , cospargiamo con altra crusca, chiudiamo il tovagliolo e lasciamo lievitare altre 2 ore con sopra una ciotola a campana.
Prima della fine delle due ore accendiamo il forno a 250° con dentro la pentola ed il coperchio che servirà per la cottura del nostro pane. 

Trasferire,capovolgendo come nel video, l'impasto nella pentola rovente,  mettere il coperchio e far cuocere per 30 minuti dopodiché scoperchiamo e finiamo di cuocere abbassando a 220° la temperatura finché di un bel colore (circa 15 min.) 
Sfornare e lasciare raffreddare.